Di fronte alle
grandi sfide della Palestina di oggi, ovvero creazione di un nuovo
stato, lotta per il proprio patrimonio storico e artistico minacciato
dalla pulizia culturale che Israele sta mettendo in atto, sfide per
mantenere almeno un barlume di democrazia nel Paese, quello che mi
colpisce e mi sconvolge è l'indifferenza di molti Palestinesi
rispetto a questi temi e il desiderio di una vita il più possibile
normale laddove normalità è sinonimo di ....consumo!!
I palestinesi
di oggi vogliono la quantità, la qualità e l' ampia scelta,
vogliono cortesia, convenienza e vasti assortimenti all'interno.
E se i soldi non
bastano?Facile!
Ci
si indebita!
Basta avere due
persone che garantiscano per te grazie al loro stipendio fisso di
statali e il gioco è fatto. Se invece tu stesso sei un lavoratore
statale accedi automaticamente al prestito.
Dietro sembra
proprio che esista una strategia precisa: gli stipendi degli statali,
che oggi rappresentano la maggioranza dei lavoratori palestinesi con
un posto fisso, infatti, sono garantiti dagli aiuti stranieri Unione
Europea e Stati Uniti in testa: l'Autorità Palestinese, da sola,
non sarebbe in grado di pagare lo stipendio dei suoi funzionari e
quindi....
se l'Autorità
Palestinese fa qualcosa che non garba a Stati Uniti o Europa ecco che
scatta immediato il blocco degli aiuti...
e senza aiuti
niente stipendi...
e senza
stipendi....
non si possono più
pagare le rate per i mobili nuovi, la macchina nuova, la propria
festa di nozze, ma anche il frigo nuovo, la televisione nuova, il
cellulare nuovo, il computer, il telefonino ecc.ecc.ecc.ecc.....
e quindi come si
fa??Ovvio...
Si
sciopera!
ma non più contro Israele,
contro l'occupazione o contro i coloni, ma contro Abu Mazen che
proprio per evitare questi pasticci interni cerca il più possibile
di non urtare la sensibilità di Stati Uniti e Unione Europea.
E allora mi chiedo....come si
fa a fare uno stato autonomo, se non si hanno nemmeno i soldi per
pagare i propri dipendenti???



brava!!!
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